Experiencemilia viaggio nella cultura del cibo
viaggio nella cultura del cibo

Dolci di carnevale

Dolci gustosi e irresistibili preparati a Carnevale nel piacentino

DOLCI DI CARNEVALE

Turtlitt di Sant’Antonio

Sono dolci assai apprezzati nel piacentino e le loro origini vanno ricercate nella Val Trebbia, più precisamente nella frazione di Sant’Antonio a Trebbia. Oggi si consumano a Carnevale, ma in realtà sono stati creati per la festa patronale del piccolo borgo che ricorre il 17 gennaio.

A Sant’Antonio a Trebbia si svolge un evento antico che coinvolge ancor oggi la cittadinanza. Parliamo della benedizione degli animali. Il 17 gennaio il sacerdote benedice gli animali, il pane, l’olio e il sale. Da questa festa è nato il dolce tipico dei turtlitt di Sant’Antonio, tortelli ripieni di castagne, amaretti e mostarda. Erano fatti con gli avanzi natalizi ed erano mangiati caldi per le strade o nelle case. Nel 2007 hanno ricevuto la certificazione De.Co. Oggi si trovano anche ripieni di marmellata, cacao, amaretti e pinoli. In passato il ripieno era fatto anche con fagioli dell’occhio (fasoi balei) lessati, schiacciati ed uniti alla mostarda in sostituzione delle castagne.

Ingredienti

Per la sfoglia
farina bianca
zucchero
burro
uova
vino bianco

Per il ripieno
mostarda
amaretti
cacao
scorza di limone
castagne secche lessate
rhum

  • Preparazione

Per il ripieno
tritare gli amaretti, i pinoli e la mostarda di frutta, aggiungere il cacao e il liquore necessario per rendere l’impasto morbido.

Per la pasta
Sciogliere il burro e unirlo alla farina con un uovo intero e due tuorli, il liquore e la scorza grattugiata. Lavorare fino ad ottenere un impasto consistente. Tirarlo in una sfoglia di 2-3 mm e tagliare dalla sfoglia dei rettangoli di circa 8 cm per 12. Porre del ripieno nel centro di ogni rettangolo e ripiegare chiudendo i bordi con le dita. Friggere in abbondante strutto bollente e al termine stendere su carta assorbente da cucina per assorbire l’unto in eccesso. Cospargere con zucchero a velo.

Sprelle o chiacchiere

Le Sprelle, in dialetto spreli, sono tipiche della zona della pianura della Val d’Arda. Come viole la tradizione carnevalesca, prima della Quaresima si possono mangiare piatti ricchi di grassi. Dopo la macellazione dei suini, vi è grande disponibilità di strutto e questo ha da sempre favorito la cottura con questo grasso. Se ne sono avvantaggiate anche le sprelle. A Fiorenzuola d’Arda è stata istituita la Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.).

Ingredienti per 4 persone

500 g farina
100 g di zucchero
100 g di burro
3 uova (due intere, un tuorlo)
25 g di zucchero vanigliato
una presa di sale
una bustina di lievito
mezzo bicchiere di vino bianco dolce
due cucchiai di rhum
buccia di limone grattugiata
strutto

Preparazione

Raccogliere la farina a fontana sulla spianatoia e nel centro mettere le uova, lo zucchero, il burro a pezzetti, una presa di sale e il lievito, impastare il tutto con il vino ed il rhum fino ad ottenere una pasta morbida che verrà tirata in sfoglia sottile. Tagliarla a strisce della larghezza di 4-5 cm. e della lunghezza di non oltre i 10 cm. possibilmente con la “ rotella dentata”.

Frittura

Far sciogliere in un tegame alto una discreta quantità di strutto e quando questo sarà molto caldo, mettervi le strisce di pasta precedentemente “annodate a gale”. Friggere le “gale” sino alla loro doratura e toglierle per lasciarle asciugare su carta assorbente. Quando le sprelle sono ancora calde, spolverizzarle con molto zucchero a velo.

Farsò di San Giuseppe

Sono frittelle dolci di riso che si preparano per Carnevale e per la festa del papà in val Trebbia. Il nome farsò rimanda ad un’usanza celtica di accendere un grande falò a fine giornata per indicare la fine dell’inverno e l’inizio primavera.
Ingredienti

100 grammi di riso
1/2 litro. di latte,
3 uova
50 grammi di farina 00
zucchero semolato, circa 3 cucchiai
zucchero a velo, q.b
1 limone
cannella
alchermes
rum
olio per friggere

Preparazione


In una casseruola bassa, a fuoco lento, cuocere il riso nel latte, mescolando continuamente fino a completo assorbimento. Aggiungere un pizzico di sale. Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare, aggiungere le uova, lo zucchero semolato, la farina, la cannella, la buccia grattugiata del limone, l’alchermes e il rum. Mescolare bene. Lasciare a riposo per un’ ora. In una padella fare bollire l’olio, friggere il composto a cucchiaiate. Quando le frittelle saranno dorate, toglierle dalla padella, scolarle e stenderle su carta assorbente da cucina. Devono risultare croccanti all’esterno e morbide all’ interno. Fare raffreddare e cospargere con zucchero a velo.

Condividi

Lascia un commento